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Rappresentanza in Italia

Il piano per la ripresa dell'Europa in Italia

Nel dicembre del 2020, i leader di tutti i paesi dell'Unione europea, il Parlamento europeo e la Commissione europea hanno concordato un piano di ripresa per aiutare a riparare i danni economici e sociali causati dalla pandemia COVID-19.

Attraverso il bilancio a lungo termine dell'UE, insieme allo strumento temporaneo NextGenerationEU, un totale di 1,8 trilioni di euro contribuirà a costruire un'Europa più verde, più digitale e più resiliente.

Cos’è il Piano di ripresa? 

Il Piano di ripresa per l’Italia 

La ripresa dell'Europa dalle conseguenze economiche, finanziarie e sociali della pandemia COVID-19 è di vitale importanza per gli interessi economici dell'Italia.

Secondo le previsioni economiche d'inverno 2021, l'economia dell'UE crescerà del 3,7 % nel 2021 e del 3,9 % nel 2022, mentre nella zona euro l'economia crescerà del 3,8% sia nel 2021 che nel 2022. Il Pil italiano, crollato meno del previsto a -8,8% nel 2020, dovrebbe crescere del 3,4% nel 2021.

 

Cosa c’è nel Piano di ripresa per l’Italia? 

Fin dall’inizio della pandemia, l’Italia ha compreso che il ruolo dell’Europa era fondamentale per vincere la battaglia al Covid-19. NextGenerationEU, il piano finanziario temporaneo approvato nel luglio 2020 dal Consiglio Europeo prevede risorse per 750 miliardi di euro, delle quali 380 a fondo perduto, raccolte con emissioni di titoli europei. L’Italia ne sarà il primo beneficiario, con circa 200 miliardi di prestiti e sussidi. NextGenerationEU include sostegni specifici per settori importanti per l'Italia:

  • per quanto riguarda i fondi SURE, intesi a finanziare misure a sostegno di lavoro e imprese, all’Italia sono destinati 27,4 miliardi di euro, la quota più alta tra i paesi Ue.
  • nel quadro della Politica di Coesione, sono stati approvati 47,5 miliardi di fondi europei aggiuntivi da spendere per affrontare la crisi sanitaria ed economica provocata nei territori dal Coronavirus. Si tratta del programma REACT-EU. L’Italia è il Paese che riceverà lo stanziamento maggiore, pari a 13,5 miliardi di euro.
  • dei 7,5 miliardi di euro del fondo di transizione (Just Transition) che nei prossimi dieci anni dovrebbero innescare investimenti pubblici e privati per la transizione verso la neutralità ambientale, all’Italia toccheranno 364 milioni.

Ripresa dalla crisi del coronavirus: storie di successo

 

Attuazione del Piano di ripresa italiano

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) è il programma di investimenti che l'Italia deve presentare alla Commissione europea nell'ambito del  NextGenerationEU, lo strumento per rispondere alla crisi pandemica provocata dal Covid-19.

La proposta di linee guida per la definizione del PNRR è stata approvata nei suoi contenuti essenziali dal Comitato interministeriale per gli affari europei del 9 settembre 2020, in coordinamento con tutti i Ministeri e le rappresentanze delle Regioni e degli Enti locali, e trasmessa alle Camere il 16 settembre 2020. La Camera e il Senato hanno approvato il 13 ottobre le risoluzioni delle Commissioni sulla proposta di Linee guida. Il 12 gennaio 2021, il Consiglio dei Ministri ha approvato la proposta di PNRR. Il documento deve essere inviato al Parlamento al fine di acquisirne le valutazioni. Il Piano è attualmente all'esame del Senato della Repubblica.

Il termine per la presentazione a Bruxelles dei Piani nazionali di ripresa e resilienza è il 30 aprile 2021.

Secondo un sondaggio commissionato dal Parlamento europeo, sette italiani su dieci sono ottimisti sul piano di ripresa dell'Unione Europea.

Il governo italiano ha predisposto un sito web con informazioni sul suo PNRR Dipartimento per le Politiche Europee - Piano nazionale di ripresa e resilienza