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Comunicato stampa23 agosto 2022Rappresentanza in Italia

Siccità in Europa nell'agosto 2022: la carenza di precipitazioni colpisce le colture e aumenta il rischio di incendi

prato verde e deserto insieme
pixabay

Le condizioni di siccità in molte regioni d'Europa rimangono gravi, secondo l'ultima relazione del Centro comune di ricerca (JRC) della Commissione, dal titolo "La siccità in Europa — agosto 2022", che aggiorna la valutazione della situazione di siccità in Europa sulla base dei dati e delle analisi dell'Osservatorio europeo sulla siccità.

L'evoluzione e gli effetti della siccità prolungata nell'UE confermano la tendenza al peggioramento: il 47% dell'Unione è ancora in condizioni di allerta – vale a dire che le precipitazioni sono state meno del solito e l'umidità del suolo è insufficiente – e il 17% dell'UE è in stato di allarme, il che significa che anche la vegetazione e le colture risentono della siccità. Complessivamente, il 64% dell'Europa è in stato di allerta o allarme, il che implica un’estensione delle aree a rischio di incendio in tutta l'UE.

Mariya Gabriel, Commissaria per l'Innovazione, la ricerca, la cultura, l'istruzione e i giovani, ha dichiarato: "Una grave siccità in combinazione con ondate di calore ha provocato uno stress senza precedenti sui livelli idrici in tutta l'UE. Osserviamo una stagione degli incendi boschivi sensibilmente più intensa della media ed effetti marcati sulla produzione vegetale. I cambiamenti climatici sono indubbiamente più significativi ogni anno; la Commissione europea e i suoi scienziati stanno lavorando instancabilmente per mappare e studiare questa crisi con le migliori tecnologie disponibili, dallo spazio e sul terreno, e guidano gli sforzi per proteggere l'ambiente e i cittadini dalle emergenze."

Gli stress termici e idrici peggiorano le prospettive precedenti, già negative, sulla resa delle colture estive, come riportato nel bollettino MARS del Centro comune di ricerca dell'agosto 2022. Le attuali previsioni di resa per il mais, la soia e il girasole a livello dell'UE sono, rispettivamente, del 16%, del 15% e del 12% al di sotto della media su 5 anni.

La grave carenza di precipitazioni ha colpito quasi tutti i fiumi d’Europa, con effetti sia sul settore energetico in relazione alla produzione di energia idroelettrica e al raffreddamento di altre centrali elettriche, sia sul trasporto fluviale.

Diversi Stati membri dell'UE hanno adottato misure di razionamento idrico, in quanto nelle prossime settimane l’approvvigionamento potrebbe ancora essere compromesso. Nei prossimi mesi, fino al novembre 2022, si verificheranno probabilmente condizioni più calde e più secche del solito nella regione euromediterranea occidentale.

Negli ultimi giorni le precipitazioni hanno attenuato le condizioni di siccità in alcune regioni d'Europa, ma hanno provocato nuovi problemi, in quanto in alcune zone sono avvenute sotto forma di violenti temporali.

Secondo gli esperti del Centro comune di ricerca, l'attuale siccità sembra ancora essere la peggiore degli ultimi 500 anni. A confermare eventualmente questa valutazione preliminare saranno i dati definitivi disponibili alla fine della stagione.

Il Centro comune di ricerca produce informazioni sulla siccità in tempo reale mediante gli osservatori europeo e mondiale sulla siccità (EDO e GDO), che fanno parte del servizio di gestione delle emergenze di Copernicus (CEMS). Per maggiori informazioni, consultare la notizia o abbonarsi alla newsletter del centro di conoscenza per la gestione del rischio di catastrofi.

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Data di pubblicazione
23 agosto 2022
Autore
Rappresentanza in Italia